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ELOGIO DEL CAFFÉ

Magazine di Salute e Benessere

Per anni ha subito critiche e duri attacchi. Ora, sempre più ricerche confermano: il caffé protegge le arterie e il cuore, soprattutto degli anziani

Negli ultimi decenni ha dovuto fronteggiare critiche e sospetti: su tutti, quello di far salire eccessivamente la pressione e addirittura di favorire lo sviluppo di cardiopatia ischemica, anticamera dell’infarto. Oggi, invece, si prende la sua bella rivincita.
Secondo le ultime ricerche scientifiche, il caffé fa bene alla salute, perché protegge le arterie e, se non ci sono problemi di pressione, è un amico del cuore, soprattutto degli anziani. Lo affermano i ricercatori della City University of New York, che hanno seguito per dieci anni quasi 7 mila adulti tra i 32 e gli 86 anni.

Gli over 65 senza problemi di ipertensione che bevevano regolarmente caffé sono risultati in qualche modo protetti, visto che la mortalità per cause cardiovascolari è risultata più bassa di quella dei coetanei che non consumavano caffé. E i benefici aumentavano con la quantità di caffeina assunta: il rischio di morte per malattie cardiache si abbassava del 32% negli ultra-sessantacinquenni che prendevano 2 o 3 tazzine al giorno e addirittura del 53% in quelli che ne consumavano 4 o più tazzine.

Per gli scienziati il motivo è presto spiegato: la caffeina fa aumentare la pressione, controbilanciando il calo che avviene dopo un pasto, soprattutto negli anziani. Nei soggetti più giovani e negli ipertesi, invece, non mostra lo stesso effetto benefico; anzi, se la pressione è già alta o, come nei giovani, non c’è un calo dopo il pasto, la caffeina potrebbe fare addirittura male.
Secondo una ricerca della Società Italiana di Nutrizione Umana, il caffé spartisce con tè verde e vino rosso un’ottima concentrazione di polifenoli, gli antiossidanti naturali che proteggono le arterie contrastando colesterolo cattivo e aggregazione delle piastrine. E le analisi dell’Inran (Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione) approfondiscono: la caffeina assunta tramite il caffé stimola la pressione e il consumo abituale rende il sistema cardiovascolare tollerante a questo effetto. Chi prende un caffé ogni tanto, così come chi eccede sempre, fa più danno alla pressione.
Ma le proprietà benefiche del caffé non finiscono qui: protegge da malattie come la cirrosi epatica e il tumore, soprattutto quando si consumano molti alcolici; è una delle maggiori fonti dietetiche di antiossidanti (per il consumatore medio, la quota di polifenoli introdotta con il caffé contribuisce alle capacità antiossidanti della dieta fino al 40-60%); riduce il rischio di ammalarsi di diabete di tipo II; aiuta a controllare gli attacchi di fame; infine, alla caffeina è riconosciuta la proprietà cosmetica, drenante e antiedematosa, che ne fa ingrediente di formulazioni anticellulite.
Naturalmente gli scienziati non invitano ad “abbuffate” di caffé per guadagnarne in salute: sappiamo bene che un alimento benefico, se assunto in eccesso rischia di diventare dannoso. Vanno bene fino a quattro tazzine al giorno. In Italia, mediamente, se ne bevono tre: una quantità assolta da ogni accusa.

Per saperne di più: Il Caffè

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